La gestione di un condominio richiede competenze tecniche, giuridiche, amministrative e relazionali. Quando l’amministratore non svolge correttamente i propri compiti o adotta comportamenti contrari agli interessi della collettività, si parla di mala gestio condominiale, un fenomeno purtroppo molto diffuso che può generare danni economici, tensioni interne e veri e propri contenziosi legali.

COS’È LA MALA GESTIO CONDOMINIALE

L’espressione mala gestio deriva dal latino e indica la cattiva amministrazione di un patrimonio o di un’attività. In ambito condominiale si riferisce a comportamenti dell’amministratore che:

  • violano gli obblighi previsti dal Codice Civile (artt. 1129–1130–1131);
  • non rispettano il regolamento condominiale o le delibere assembleari;
  • arrecano un danno economico o patrimoniale al condominio;
  • espongono i condomini a rischi, spese e disservizi evitabili.

La mala gestio può essere dolosa (quando c’è volontà di danneggiare o appropriarsi di fondi) oppure colposa (derivante da negligenza, grave incompetenza o inadempienza reiterata).

 

SEGNALI TIPICI DI MALA GESTIO CONDOMINIALE

Riconoscere la mala gestio non è sempre immediato. Tuttavia esistono comportamenti ricorrenti che rappresentano campanelli d’allarme.

MANCANZA DI TRASPARENZA NELLA GESTIONE ECONOMICA

La trasparenza è uno degli obblighi fondamentali dell’amministratore. La mala gestio si manifesta quando:

  • non vengono forniti documenti contabili su richiesta dei condomini;
  • il bilancio non è chiaro, non rispetta i criteri di competenza e cassa;
  • vengono presentate voci di spesa poco giustificate o eccessive;
  • i preventivi o i consuntivi arrivano in ritardo o non sono corredati di documentazione.

L’amministratore ha l’obbligo di conservare e rendere accessibili i documenti per almeno dieci anni e di garantirne la consultazione.

RITARDI NEI PAGAMENTI E GESTIONE DEI FORNITORI

Una delle forme più frequenti di mala gestio condominiale consiste nella scarsa gestione dei rapporti con i fornitori, che può comportare:

  • ritardi nei pagamenti con conseguenti diffide, sospensioni dei servizi o interessi di mora;
  • mancata verifica della regolarità contributiva (DURC) delle imprese;
  • affidamenti a fornitori non qualificati o sempre agli stessi senza motivi oggettivi.

In alcuni casi, questi comportamenti possono nascondere rapporti poco trasparenti.

INERZIA NELLA GESTIONE DELLE MANUTENZIONI

Un amministratore diligente deve programmare e supervisionare manutenzioni ordinarie e straordinarie. La mala gestio si manifesta quando:

  • vengono ignorate situazioni potenzialmente pericolose (infiltrazioni, impianti obsoleti, parti comuni deteriorate);
  • non si procede alle opere urgenti nonostante la segnalazione dei condomini;
  • non vengono richiesti preventivi comparativi;
  • le manutenzioni risultano più costose rispetto alla media del settore.

Oltre a essere un inadempimento, in alcuni casi l’omissione può esporre l’amministratore a responsabilità civili e penali.

SCARSO RISPETTO DELLE NORME LEGALI E FISCALI

La mala gestio si concretizza anche in violazioni di obblighi normativi quali:

Tali comportamenti possono esporre il condominio a sanzioni.

CONFLITTI DI INTERESSE E FAVORITISMI

Un altro segnale critico è rappresentato da scelte di gestione che privilegiano interessi personali o soggetti vicini all’amministratore, ad esempio:

  • affidamento sistematico dei lavori alle stesse imprese senza trasparenza;
  • compensi aggiuntivi non deliberati;
  • utilizzo improprio delle parti comuni.

Tali comportamenti possono costituire gravi irregolarità.

SCARSA COMUNICAZIONE E INDISPONIBILITÀ

Un amministratore che non risponde alle email, non incontra i condomini, rimanda continuamente le richieste o non gestisce le urgenze crea un clima di sfiducia. La comunicazione inefficace, se persistente, è una forma di mala gestio perché compromette la corretta gestione del condominio.

 

RESPONSABILITÀ DELL’AMMINISTRATORE IN CASO DI MALA GESTIO CONDOMINIALE

Dal punto di vista giuridico, l’amministratore è responsabile per:

RESPONSABILITÀ CIVILE

È tenuto a risarcire i danni provocati da comportamenti negligenti, omissioni o gestione scorretta dei fondi.

RESPONSABILITÀ PENALE

In casi più gravi, la mala gestio può integrare reati come:

  • appropriazione indebita;
  • truffa;
  • falsificazione di documenti;
  • omissione di atti dovuti (ad es. mancata manutenzione di impianti pericolosi).

RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA

Per violazioni fiscali o irregolarità nelle procedure obbligatorie. La legge stabilisce che l’amministratore risponde personalmente per la mala gestio condominiale e non può scaricare tali responsabilità sui condomini.

 

STRUMENTI A DISPOSIZIONE DEI CONDOMINI IN CASO DI MALA GESTIO CONDOMINIALE

Quando si sospetta mala gestio condominiale, i condomini non sono impotenti. Le principali azioni disponibili sono:

RICHIESTA DI ACCESSO ALLA DOCUMENTAZIONE

Ogni condomino ha diritto a consultare:

  • estratti conto;
  • contratti con fornitori;
  • preventivi e fatture;
  • registri contabili;
  • corrispondenza relativa al condominio.

Il rifiuto immotivato è già una grave irregolarità.

CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA PER REVOCA DELL’AMMINISTRATORE

L’assemblea può revocare l’amministratore in qualsiasi momento, anche senza giusta causa. Con giusta causa, la revoca è ulteriormente motivata da:

  • mancata presentazione del bilancio;
  • gravi violazioni normate dall’art. 1129 c.c.;
  • comportamenti scorretti nella gestione.

RICORSO AL TRIBUNALE

In caso di irregolarità particolarmente gravi, anche un solo condomino può ricorrere al giudice per chiedere la revoca giudiziale. Il tribunale può anche nominare un amministratore giudiziario per un periodo transitorio.

RICHIESTA DI RISARCIMENTO DANNI

Se la mala gestio ha generato danni economici (spese evitabili, lavori mal eseguiti, sanzioni), il condominio può agire contro l’amministratore.

 

COME PREVENIRE LA MALA GESTIO CONDOMINIALE: BUONE PRATICHE

PER I CONDOMINI

  • controllare regolarmente i rendiconti;
  • partecipare attivamente alle assemblee;
  • richiedere trasparenza nella scelta dei fornitori;
  • verificare le competenze dell’amministratore prima della nomina.

PER GLI AMMINISTRATORI

  • utilizzare software gestionali moderni e tracciabili;
  • comunicare in modo chiaro e regolare;
  • documentare ogni decisione;
  • formarsi continuamente;
  • privilegiare gare trasparenti e preventivi multipli.

Un’amministrazione efficiente si basa su professionalità, comunicazione e tracciabilità delle operazioni.

 

MALA GESTIO CONDOMINIALE

La mala gestio condominiale non è solo una cattiva gestione: rappresenta un rischio concreto per il patrimonio e la serenità dei condomini. Riconoscerne i segnali, conoscere i propri diritti e affidarsi a un amministratore professionale sono i passi fondamentali per prevenire problemi, tutelare il valore degli immobili e garantire la corretta gestione della vita condominiale. Un condominio ben amministrato non è solo più efficiente, ma anche un luogo in cui vivere meglio.

 

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Foto Agenzia Liverani